Un anno

Un anno (sottotitolato Raccolta di scritti per la rivista “I Siciliani”) è una raccolta di articoli e inchieste scritti da Giuseppe Fava per la rivista I Siciliani. Curato dai figli Elena e Claudio, è stato pubblicato nel 2004, in occasione del ventesimo anniversario dal suo assassinio per mano di Cosa nostra.

Originariamente, il libro era già stato progettato dal giornalista di Palazzolo Acreide, ma non fu pubblicato a causa dall’omicidio. Egli stesso aveva deciso l’ordine in cui sarebbero stati pubblicati sia le denunce contro la mafia che gli articoli più leggeri su costume, sport, cinema, letteratura e teatro. L’ultimo capitolo è stato scritto dai suoi collaboratori di fiducia, il figlio Claudio, Miki Gambino, Riccardo Orioles e Antonio Roccuzzo, che cercano di inserire il delitto all’interno della storia di Catania nei primi anni ottanta, dalla strage di via Carini al 1985.

Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov

Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov è un’antologia che raccoglie tredici racconti gialli fantascientifici, insieme ad alcuni commenti dell’autore, originariamente pubblicati su riviste.

I racconti sono in ordine di pubblicazione, ad eccezione di Naufragio al largo di Vesta, il primo racconto pubblicato da Asimov, che non è un giallo ed è presente soltanto come introduzione al racconto Anniversario, che si svolge nello stesso contesto.

Quattro racconti, La campana canora, La pietra parlante, La notte morente e La chiave, sono ambientati nello stesso contesto fantascientifico e hanno il medesimo protagonista, Wendell Urth.

Aleksandrs Starkovs

Carriera

Nella

sua carriera Starkovs ha allenato lo Skonto Riga (dal 1993 al 2004) e la Lettonia (dal 2001 al 2004). Rilevò la panchina della nazionale lettone dopo la disastrosa performance alle qualificazioni per i Mondiali 2002 e condusse la squadra al più importante successo di sempre, la qualificazione a Euro 2004 con una vittoria sulla terza classificata ai Mondiali 2002, la Turchia. Dopo questo successo come CT, fu comprato dallo Spartak Mosca. Nell’aprile 2006 è stato costretto a dimettersi a causa dell’ostracismo totale da parte dei tifosi. Quasi un anno dopo le dimissioni dalla squadra russa, Starkovs è tornato sulla panchina della Lettonia.

Prima di allenare, Starkovs aveva giocato come attaccante, trascorrendo quasi tutta la sua carriera al Daugava Rīga. Per il Daugava mise a segno 110 gol in 301 partite.

Golden Player

Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore lettone degli ultimi 50 anni. [1]

Santuario di Savona

La località Santuario, nel Comune di Savona, è una frazione cresciuta intorno alla Basilica eretta sul luogo dell’apparizione di N.S. della Misericordia al beato Antonio Botta, nel 1536. Tuttavia, nel corso di questa voce, il termine designerà soltanto la Basilica stessa e il relativo complesso monumentale.

Il Santuario

Poiché, nel messaggio al beato Botta, la Madonna menziona espressamente le Confraternite, lodando le loro pratiche di pietà, esse si sono sempre sentite legate al Santuario; e non si tratta affatto di un legame che interessa soltanto le Confraternite della Liguria o, al più del basso Piemonte, dal momento che, di recente, esso è stato riconosciuto Santuario nazionale delle Confraternite italiane.
Ogni anno, il 18 Marzo, anniversario dell’apparizione, il Vescovo guida la Processione fino alla Basilica. Le Confraternite - non solo della città, ma dell’intera Diocesi - partecipano numkerose, spesso portando anche i caratteristici Crocifissi.

33

Nati

La tradizione indica il 33 come l’anno della morte di Gesù in quanto si contano trent’anni per la sua vita privata e tre anni per quella pubblica.
Il papa Giovanni Paolo II ha comunque usato la data tradizionale del 33 per indire il Giubileo straordinario del 1983 (1950° anniversario della redenzione).
  • Agrippina madre di Caligola (suicidio, inedia volontaria)

Rauhalinna

Rauhalinna è il nome di una villa in legno e in stile moresco, situata nel paese finladese di Lehtiniemi, 16 km a nord di Savonlinna.

Fu costruita nel 1900 per volontà di Nils Weckman, un ufficiale dell’esercito zarista, come regalo per la moglie in occasione di un anniversario di matrimonio.

Caraterizzata da intricate decorazioni lignee a graticcio, è placidamente adagiata presso un lago.

Oggi la villa Rauhalinna richiama i visitatori grazie a un caffè, un ristorante e una sala banchetti.

Tutto Dario Aspesani in mp3 dal 1988 al 2003

Tutto Dario Aspesani in mp3 dal 1988 al 2003 è una raccolta del musicista Dario Aspesani. In pratica un intero cofanetto contenente tutte le produzioni musicali dal 1988 al 2003. Oltre ai dischi ufficiali è presente un’intero album di bootleg con incisioni alternative e molti brani inediti sia recenti che ultra decennali.

Il cofanetto contiene: Mediterranean rock, Acustico, Infinitae Terrae, Ao vivo, Musica campesina, Sudamerica, Echando gasolina, Babylon, Bootleg 15° anniversario. Oltre ai 140 brani dei suoi primi 9 album ci sono apposite sottocategorie con tutte le opere letterarie ed una galleria fotografica.
I bonus del cd sono: Bandoneon e tutti i testi delle canzoni con accordi per pianoforte e chitarra in formato digitale.
Alcuni album tipo Bootleg 15° anniversario ed Echando gasolina non sono più stati stampati e si possono trovare esclusivamente in questa raccolta digitale.

Tracce

Per la lista tracce si vedano i rispettivi album.

Sant’Umberto

Sant’Umberto (VII secolo) abate di Maroilles, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Umberto, figlio di Evrardo e Popita, fu affidato ad alcuni monaci con lo scopo di educarlo. In seguito compì probabilmente due pellegrinaggi a Roma, prima di fondare un monastero a Maroilles nell’Hainaut sulle rive dell’Helpe.

Nel 675 Umberto cedette la sua villa di Mézières-sur-Oise alla chiesa di Maroilles.Monumenta Germaniae Historica. Scriptores, VII, p. 412. Morì il 25 marzo 680 o 681 e venne seppellito nella cappella che aveva costruito. Nell’833 le spoglie dell’abate furono trasferite nella chiesa dell’abbazia. Verso il 1020 le sue reliquie vennero spostate dal luogo originario e furono traslate prima a Bruges e poi a Cambrai, prima di tornare nel 1733 nella chiesa di Mézières.

Originariamente negli antichi martirologi francesi, olandesi e tedeschi il santo veniva ricordato il 25 marzo, mentre ora nel Proprio della diocesi di Cambrai la festa è fissata al 6 settembre, anniversario della traslazione.

Note

Episodi di Willy, il principe di Bel Air (quinta stagione)

  1. È nata una stella: parte 1
  2. È nata una stella: parte 2
  3. Una balena per Nicky
  4. La sfida
  5. Il grande bluff
  6. Ride bene chi ride ultimo
  7. Una scuola per Ashley
  8. Anniversario d’amore
  9. Orgoglio ferito
  10. Molto rumore per nulla
  11. Obesità fatale
  12. Un papà invadente
  13. Weekend sulla neve
  14. La festa delle bugie
  15. Pallottole si Bel Air
  16. Dubbi di nozze
  17. Sposi in analisi
  18. Sposi in fuga
  19. Affare a sorpresa
  20. Fuga dal set
  21. Willy va in trance
  22. La mazzetta
  23. Uragano Denise
  24. Amore in ascensore
  25. Nozze a sorpresa

Birra Menabrea

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.