Andau

Andau (in ungherese Mosontarcsa) è un comune austriaco di 2.514 abitanti, situato nel Land Burgenland.

La costruzione più celebre di Andau è il ponte sull’Einser-Kanal al confine con l’Ungheria, che nel 1956 fu una delle vie di fuga per circa 70.000 degli oltre 200.000 ungheresi che lasciarono il paese in seguito alla rivoluzione. Il ponte fu fatto saltare dai sovietici il 21 novembre del 1956. Nel 1996, nel 40° anniversario della Rivoluzione Ungherese, il ponte e’ stato totalmente ricostruito.

Birra Menabrea

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.

15° Jamboree mondiale dello scautismo

Il 15° Jamboree mondiale dello scautismo si è tenuto a Kananaskis Country, Alberta in Canada fra il 4 e il 16 luglio 1983 fra le Montagne Rocciose. Il Jamboree vide la fine delle celebrazioni del 75° Anniversario dello Scoutismo e il 125° anniversario della nascita di Baden Powell.

Cadogan Hall

La Cadogan Hall di Londra è una delle più prestigiose sale da concerto d’Europa.

Storia

La Cadogan Hall venne costruita tra il 1904 ed il 1908 dall’architetto Robert Fellowes Chisholm ed adibita a chiesa cristiana. Solo nel 2000, dopo un lungo periodo di abbandono, l’edificio venne recuperato ed adibito a sala da concerto ricavando all’interno il palcoscenico. La Cadogan Hall è la più recente sala londinese.

La Cadogan Hall e la Royal Philharmonic Orchestra

Nel 2006, in occasione del 60° anniversario della sua fondazione, la Royal Philharmonic Orchestra è divenuta resident orchestra della Cadogan Hall. La sala si distingue per la sua superba acustica e per l’intima atmosfera. La Cadogan Hall ospita durante l’anno molti tra i più importanti solisti ed orchestre sinfoniche del panorama musicale mondiale.

3° Jamboree mondiale dello scautismo

Il 3° Jamboree mondiale dello scautismo si tenne a Birkenhead nel Regno Unito dal 29 luglio al 12 agosto 1929. Fu chiamato Jamboree della naggiore età perche ricorreva il 21° anniversario dell’uscita del libro Scoutismo per ragazzi. Ad aprire il jamboree fu il Principe Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, allora presidente de The Scout Association, l’associazione scout del Regno Unito. Il campo fu diviso in 8 sottocampi. Fu il jamboree più grande di sempre.

Occhiolà

Occhiolà è un antico borgo distrutto dal terremoto del Val di Noto del 1693, sito a circa 3 km a nord di Grammichele (CT).

Dalle rovine di Occhiolà nacque l’odierna Grammichele, città a pianta esagonale, voluta dal principe Carlo Maria Carafa su disegno dell’architetto Fra’ Michele da Ferla.
Nella zona di Occhiolà sopravvisse la chiesa e l’eremo della Madonna del Piano.
Nel 1993, in occasione del 300° anniversario, si avviò la realizzazione del Parco Archeologico di Occhiolà, interessato da frequenti campagne di scavo.
Occhiolà è indicata come l’antica città greca di Echetla.
I reperti archeologici sono conservati presso il locale museo comunale di Grammichele e presso il Museo Archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa.

Nicola Galeone

Il Gleone fu un pittore francavillese di nascita e massafrese d’elezione , infatti trascorse la sua vita principalmente a Massafra dove morì
dimenticato e nella più nera indigenza .
Le sue opere sono presenti nelle province di Taranto e Brindisi ( Ceglie Messapica , Carovigno) sono lavori per lo più non firmati e di soggetto sacro, e sono conservati in ville di campagna e chiese.
Una sua tela è presente nel Santuario della Madonna della Scala a Massafra.

Nel 1957 la Pro Loco di Massafra allestì una retrospettiva a lui dedicata in occasione del 150° anniversario della nascita

Stéphane Chapuisat

Carriera

Chapuisat segnò 21 gol in 103 partite con la maglia della Svizzera e prese parte ai Mondiali 1994, a Euro 1996 e a Euro 2004.

Chapuisat cominciò la sua carriera professionistica in Bundesliga, nel 1991, con il Borussia Dortmund. Rimase a Dortmund fino al 1999, quando si trasferì al Grasshoppers, in cui giocò per tre anni. Nel 2002 fu ceduto ad un’altra squadra di Super League svizzera, lo Young Boys, prima di andare alla squadra della sua città natale, il Losanna, in Challenge League. Terminò la sua carriera agli inizi del 2006, dopo l’esperienza di Losanna.

Trofei e titoli

A livello di club, Chapuisat vinse la Champions League con il Borussia Dortmund nel 1997. Fu votato “Giocatore svizzero dell’anno” per quattro volte, nel 1992, nel 1993, nel 1994 e nel 2001. Mise a segno 106 gol in 226 match di Bundesliga col Borussia Dortmund.

Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore svizzero degli ultimi 50 anni. [1]

Bootleg 15° anniversario

Bootleg 15° anniversario é un album di Dario Aspesani pubblicato nel 2003. Gli inediti e le registrazioni “prova” che un musicista effettua e non pubblica si chiamano bootleg. In questa raccolta si possono trovare delle versioni stranissime di brani pubblicati con altri arrangiamenti, dei pezzi live nonché dei brani inediti (magari scritti anche 10 anni prima).
Gli album contenenti bootleg di solito sono album poco appetibili dal punto di vista commerciale. Alcune canzoni spesso sono prive di arrangiamento, altre sono delle semplici prove in studio e così via. I bootleg, di solito, servono a far capire meglio l’artista in tutte le sue forme ad un pubblico che già conosce bene l’artista in questione. Vedi celebri bootleg come quello di Bob Dylan dal titolo The Bootleg Series Volumes 1-3, edito dalla Columbia Records) e così via.

Tracce

  1. Intermezzo dei Fahreneith
  2. Giù lungo il fiume
  3. A te
  4. Ti voglio di più
  5. Intermezzo 2 dei Fahreneith
  6. Fumi
  7. Cerca un po’ se puoi di cambiare
  8. Basso live
  9. Ma per sempre speranza
  10. Canzone di uno sconosciuto - Lori
  11. Un film in bianco e nero
  12. Infinitae Terrae
  13. Sono tornato
  14. E sarà per sempre
  15. Margueritas (far west song)
  16. Cavalcata metropolitana
  17. Sub comandante Marcos Blues
  18. Il blues del qualunquismo
  19. Lu blues de lu pretakkiò
  20. Tango alla Aspesani
  21. Vento soffiaci via
  22. Sambando tristeza
  23. Saltimbanchi del mio pathos
  24. Notturno in Vermont
  25. Medley tribute to Leadbelly - midnight special - cotton fields
  26. Sogno n°1 blues - condono blues
  27. Rap de la cantina de Ciccò
  28. Colpevole
  29. Senza instruments

Santuario di Savona

La località Santuario, nel Comune di Savona, è una frazione cresciuta intorno alla Basilica eretta sul luogo dell’apparizione di N.S. della Misericordia al beato Antonio Botta, nel 1536. Tuttavia, nel corso di questa voce, il termine designerà soltanto la Basilica stessa e il relativo complesso monumentale.

Il Santuario

Poiché, nel messaggio al beato Botta, la Madonna menziona espressamente le Confraternite, lodando le loro pratiche di pietà, esse si sono sempre sentite legate al Santuario; e non si tratta affatto di un legame che interessa soltanto le Confraternite della Liguria o, al più del basso Piemonte, dal momento che, di recente, esso è stato riconosciuto Santuario nazionale delle Confraternite italiane.
Ogni anno, il 18 Marzo, anniversario dell’apparizione, il Vescovo guida la Processione fino alla Basilica. Le Confraternite - non solo della città, ma dell’intera Diocesi - partecipano numkerose, spesso portando anche i caratteristici Crocifissi.